raccolte tra arte, storia e fede

COLLEZIONE Prestiti e buoni patriottici risorgimentali

Il finanziamento delle iniziative promosse soprattutto dai grandi del Risorgimento Nazionale, Mazzini e Garibaldi, o da associazioni patriottiche in loro nome, in tutte le regioni dove più sentito e manifestato il movimento politico unitario, dette luogo al rilascio di ricevute o "buoni" rappresentativi dei contributi raccolti. Questi documenti si presentano in più dei casi con forme grafiche di intenzionale attrazione, per farsi messaggeri della propaganda rivolta alla divulgazione del sentimento di unità nazionale. Si diffusero nell'ombra di accurata segretezza nei territori governati dall'Austria in quanto il loro scoperto possesso fu assunto a prova di partecipazione sovversiva tanto da essere punito con pene capitali. Proprio episodi di martirio diedero a queste carte un valore simbolico ben più alto di quello espresso in moneta commisurato all’ammontare dell’apporto finanziario prestato. I valori iscritti sono inseriti in modelli chiaramente imitanti i biglietti monetari emessi da varie associazioni patriottiche che pur privi di valore monetario stimolarono l’interesse del popolo e fatto sì che esso partecipasse alle varie iniziative Risorgimentali. Tutto ciò ha dato a loro una valenza psicologica. A questi buoni risorgimentali sogliono accodarsi i buoni emessi in tempi successivi a fronte di occasionali contribuzioni di analoga natura nei periodi della prima e seconda guerra mondiale fino alla costituzione della Repubblica Italiana.

 

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