COLLEZIONE Satire e vignette umoristiche risorgimentali
Il Risorgimento Italiano non è stato solo il frutto di battaglie campali, cospirazioni silenziose e discorsi solenni; è stato anche e soprattutto, nell’immaginario collettivo dell’epoca, una feroce, arguta e spesso dissacrante battaglia di immagini. Questa mostra di “satire e vignette umoristiche” invita a riscoprire il volto più ironico e pungente dell’unificazione nazionale, attraverso le vignette e i giornali satirici che infiammarono le piazze e i salotti del XIX° secolo.
Lungi da essere mero intrattenimento, la satira risorgimentale fu una vera e propria arma politica. In un’Italia ancora gran parte analfabeta, la caricatura, diffusa attraverso fogli volanti e giornali satirici ebbe il potere di semplificare concetti complessi, sbeffeggiare i potenti e unire il popolo attorno all’ideale risorgimentale. Il nemico straniero, ad esempio “Radetzky, veniva ridicolizzato, i sovrani assoluti spogliati dalla loro autorità e gli eroi del nostro Risorgimento – da Garibaldi a Cvour e Vittorio Emanuele II° con Pio IX° - umanizzati, talvolta bonariamente criticati. Visitare questa mostra significa immergersi nel clima vibrante e polemico degli anni che vanno dal 1848 fino al completamento dell’unità d’Italia. Invitiamo il visitatore a non limitarsi a osservare, ma a “leggere” queste vignette, cogliendone i riferimenti storici e l’acutezza politica, scoprendo così che, ieri come oggi, la satira è una forma alta di libertà e un termometro infallibile del sentire di una Nazione.
La collezione è composta da nr 0 foto poste su nr. 0 supporti
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