raccolte tra arte, storia e fede

COLLEZIONE Eschaton

La mostra "Eschaton" è una esposizione in cui trova vita la natura e la storia di immagini sacre come i luttini o le stampe con lo scopo di suscitare interesse e curiosità per il loro significato e la loro produzione. Immagini varie nello stile, nella forma e nella provenienza che riportano e riproducono un mondo passato: un mondo lontano o meno fino a quando si credeva che l'anima del defunto appena spirava uscisse dalla bocca.
Si può affermare che le immagini sacre "i luttini", in questo ultimo decennio, sono oggetto di collezionismo e meritano ricevere attenzione per la loro funzione e valore. E' da sottolineare come la cultura popolare le consideri delle minute icone che, istituendo un segno di continuità, tra il defunto e la sua comunità, diano significato alla vita in rapporto alla morte. 
Queste tavole riflettono la mentalità d'un tempo, allorquando i predicatori tuonavano dai pulpiti delle chiese o delle piazze per inculcare le verità della fede e scatenarsi contro i vizi e la malavita. Pur di ottenere lo scopo, minacciavano anatemi e castighi dall'alto e lasciavano i ricordi scritti al termine delle "missioni", come fece San Leonardo e tanti altri.  Inoltre, per stimolare i cristiani ad adoperare bene il tempo e la vita, si utilizzavano i vari simboli della morte e l'applicazione di essi nella vita. Infatti vediamo spesso immagini raffiguranti la strada o la ferrovia per il Paradiso o per l'Inferno; oppure la morte del "giusto" tra parenti devoti, il Sacerdote, gli Angeli o altrimenti quella del "peccatore" con attorno al letto demoni di varie forme, serpi e sacchi di denaro rotti mentre l'Angelo si allontana. Queste furono le forme critiche di un tempo che per centinaia di anni hanno fatto parte della nostra catechesi.
E' chiaro che le verità della fede non erano qui ma era comodo e pratico servirsi di queste immagini e queste didascalie. Con ciò non è detto che questi non siano documenti della nostra storia passata; anzi, provocano la nostra ammirazione per il contenuto di inventività, di stile e di catechesi. Perciò il proporre non vuol dire approvare ma eventualmente trasferire queste iconografie nella concezione attuale. 
Il "luttino" è un cartoncino che presenta un ringraziamento per chi ha partecipato alla ricorrenza funebre e porta la foto del defunto con una frase che lo accompagna assieme ad una immagine sacra cara allo stesso. Esso è uno degli elementi che gravida intorno alle tante problematiche riguardanti la morte. E' un modo, usato dai contemporanei, per ricordare il caro estinto; attraverso la riproduzione della sua immagine da vivo si cerca di mantenere un certo tipo di sopravvivenza e un affettuoso ricordo. Oggi la modesta estetica del manufatto "luttino" è tale per cui suscita scarso interesse. Se invece viene osservato con cura, quel brutto rettangolino di carta potrebbe rappresentare, in modo moderno e democratico, ciò che nel passato ha rappresentato per le civiltà: splendide effigi funebri di quel tempo antico.
Oggetto di questa mostra sono i santini da lutto di interesse storico, biografico e iconografico oltre che religioso; è inoltre composta da stampe con varie lavorazioni incisorie: lavorazioni litografiche, siderografiche, cromolitografiche e altro realizzate su cartoncino o altro tipo di manufatto, eseguite da editori italiani o stranieri o da autori privati risultando così unica nel suo genere.
La documentazione presentata consente una ricostruzione principalmente storica che inizia dal santino da lutto -"luttino"- del Settecento fino ai giorni nostri e consente al visitatore di ammirare e meditare sul materiale esposto spesso prezioso per l'epoca e per la fattura in cui le immagini visive e il linguaggio iconografico in esse  parlano della pietà popolare tramontata nel tempo.
L'esposizione propone i primi elaborati del 1798 a cui segue la serie dell'Ottocento con luttini in nero-argento o a colori; vi sono poi quelli stampati in bianco e nero su carta patinata e per ultimo quelli con le prime foto a colori. Un capitolo che solleciterà la curiosità dei visitatori sarà quello che riguarda i personaggi storici: i Papi, i Santi e Beati, i Regnanti, i Poeti e molti altri personaggi illustri. Il collezionista, al quale si deve una ricerca durata molti anni, presenta questa mostra documentaria e campionaria nel suo genere che proprio per la vastità degli esiti testimonia l'immaginario cattolico in rapporto alla figura del defunto. L'insieme di tutte queste immagini ci dà un finale che riassume il denso e misterioso contenuto della mostra "Eschaton - il Giudizio Universale".
L'autore si augura che l'occhio del visitatore e il suo desiderio di conoscere attraverso l'itinerario di tutte queste immagini, possa avvicinarlo all'arte facendone esperienza di essa.

 

La collezione è composta da nr 0 foto poste su nr. 0 supporti

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